I prestiti a protestati: possibili ma solo a determinate condizioni
I momenti di crisi arrivano inaspettate, e riescono a scompigliare anche i programmi più solidi. Spesso le associazioni dei consumatori ribadiscono che non bisognerebbe fare eccessivo accesso al mondo del credito al consumo, per non ritrovarsi in situazioni difficili, ma non tengono conto che solo in pochi casi ciò è dovuto a leggerezza: una nutrita parte è costituita da che non ne ha potuto fare a meno ed ha tentato di risollevare le proprie finanze, e chi non era consapevole di ciò che stesse facendo.
Ad esempio le carte revolving sono semplici da usare, molto utili in caso di emergenza, e in molti casi sono rimborsabili senza rid, ma semplicemente attraverso i bollettini. Ma pochi sanno che si tratta di veri e propri prestiti ed in caso di disguidi e mancati pagamenti si può andare incontro alle conseguenze di essere segnalati come cattivi pagatori, o peggio ancora come protestati. Allora sì che bisogna percorrere una strada interamente in salita.
Ma non bisogna disperare, poiché esistono delle forme di prestiti a protestati, che semplificano un po la vita. la forma più usuale è quella della cessione del doppio quinto a cui si può aggiungere quella del doppio quinto o prestito con delega, ma ciò vale solo per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e pensionati. Per tutti gli altri un’alternativa può essere rappresentata dal prestito cambializzato, che rappresenta anche una possibile forma di finanziamento tra privati perfettamente legale, purché non si ecceda la soglia del tasso di usura.
Il funzionamento è semplice: con la somma al finanziato viene dato anche un certo numero di cambiali che specificano sia l’importo periodico da rimborsare che le scadenze entro cui effettuare i pagamenti. Ad ogni pagamento andato a buon fine la cambiale viene stralciata.
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