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Rinegoziazione, surroga o sostituzione: quali le differenze?

Ogni anno aumenta il numero delle persone che si affida ai siti di ricerca e comparazione del mutuo on line, e ciò per semplicità e praticità, ma anche per poter avere una veduta obiettiva, senza i filtri delle banche, poiché negli ultimi tempi hanno perso diversi punti favorevoli, davanti agli occhi dei clienti. Il che denota autonomia e intraprendenza, che tuttavia non sempre possono essere premiati come dovrebbero, sia per i limiti dei mezzi usati, che non possono fare ovviamente una ricerca personalizzata, ma anche per la mancanza di alcune informazioni molto utili.

Se si ha già un mutuo in corso, prima di mettersi alla ricerca della migliore offerta di surroga mutuo, bisognerebbe almeno conoscere il significato e le conseguenze delle tre principali operazioni che possono riguardare il cambio del finanziamento che si ha già in corso. La strada più semplice è quella della rinegoziazione, che si svolge tra banca e cliente, che possono mettersi d’accordo sul cambiamento di alcune condizioni contrattuali: ad esempio la durata o il tasso. Si esaurisce in uno scambio di corrispondenza e al massimo in qualche firma di ratifica. L’aspetto negativo è legato al fatto che difficilmente porta a grandi cambiamenti ma costituisce una strada che vale la pena compiere, soprattutto se non richiede molto tempo.

La surroga mutuo, non è altri che la portabilità che non dovrebbe avere nessun costo per il mutuatario: il condizionale è d’obbligo, poiché se non ci si rivolge al notaio convenzionato con la banca, o più semplicemente alle banche online, queste coprono fino ad una cifra forfettaria, mentre l’eccedenza rimane a carico del mutuatario, ma si tratta di cifre contenute. Per il resto la nuova banca estingue il mutuo presso la banca precedente, e lo riaccende presso di essa, ma a livello di costi il mutuatario, nella maggior parte dei casi non ha alcun peggioramento, ed anzi normalmente va incontro a condizioni più favorevoli. Gli svantaggi stanno nel fatto che il trasloco riguarda solo il capitale residuo, e il mutuo sarà intestato agli stessi soggetti intervenuti nel precedente mutuo e nelle stesse posizioni.

La sostituzione del mutuo invece porta all’estinzione, da parte del mutuatario del precedente mutuo e riaccensione di uno nuovo, per cui può cambiare la somma ed anche i soggetti interessati. Ma l’aspetto negativo risiede nei costi che sono molto elevati, poiché è come riaprire un mutuo ex-novo, con tutte le spese accessorie e i costi notarili oltre che le imposte previste.


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